Domenica 21 luglio 2019

Dal vangelo secondo Luca
In quel tempo, mentre erano in cammino, Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitò.
Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. Marta invece era distolta per i molti servizi.
Allora si fece avanti e disse: «Signore, non t’importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». Ma il Signore le rispose: «Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c’è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta».
  

Quando il Vangelo ci avrà svelato tutto ciò che implica l’accoglienza dell’altro, l’ospitalità scoprirà il suo vero volto.
Nel Vangelo Gesù appare come ospite. A più riprese è invitato nella casa dei pubblicani e dei peccatori (Zaccheo: Lc 19,5-10), dai quali è accolto in modo premuroso e disinteressato. La sua presenza tra essi è il segno vivo dell’amore di Dio per loro, un invito alla conversione. Mangiare insieme è un segno di comunione. Per mangiare insieme a Cristo nella verità bisogna convertirsi. Dai farisei Gesù non è accolto così; la sua presenza a casa loro è piuttosto un giudizio.

Domenica 21 luglio 2019

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