Liturgia familiare per la domenica delle Palme 2020.

Allestire il luogo con un tavolo (o un angolo) della preghiera con una bella
tovaglia, un’immagine sacra, la Bibbia o il Vangelo, un vaso da fiori vuoto.
Procurarsi un ramo di ulivo
.

INIZIAMO

Tutti in piedi tenendo in mano il “ramo d’olivo” .


G – Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
T – Amen.
G – Anche oggi, Domenica delle Palme, non possiamo incontrarci in chiesa
per la celebrazione dell’Eucaristia, ma il Signore non ci lascia soli. Lui è con
noi e ci dona la gioia della sua presenza. Oggi iniziamo la Settimana Santa, la settimana della passione, morte e risurrezione di Gesù. Festeggiamo con i rami di ulivo il Messia, mandato dal Padre per salvarci, e apriamo il nostro cuore alla preghiera e all’ascolto della sua Parola che ci chiama a seguirlo fino alla Croce per essere partecipi della sua Risurrezione.


Tutti si raccolgono un momento in preghiera.


G – Preghiamo:
O Dio nostro Padre, noi speriamo in te. Accresci la nostra fede e concedi a noi tuoi fedeli, che rechiamo questi rami in onore di Cristo trionfante, di rimanere uniti a lui, per portare frutti di opere buone. Per Cristo nostro Signore.

ASCOLTIAMO

Tutti si siedono e si mettono in ascolto della Parola del Signore.


Dal vangelo secondo Matteo (21,1-11)
Quando furono vicini a Gerusalemme e giunsero presso Bètfage, verso il monte degli Ulivi, Gesù mandò due discepoli, dicendo loro: «Andate nel villaggio di fronte a voi e subito troverete un’asina, legata, e con essa un puledro. Slegateli e conduceteli da me. E se qualcuno vi dirà qualcosa, rispondete: “Il Signore ne ha bisogno, ma li rimanderà indietro subito”». Ora questo avvenne perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta: «Dite alla figlia di Sion: “Ecco, a te viene il tuo re, mite, seduto su un’asina e su un puledro, figlio di una bestia da soma”». I discepoli andarono e fecero quello che aveva ordinato loro Gesù: condussero l’asina e il puledro, misero su di essi i mantelli ed egli vi si pose a sedere. La folla, numerosissima, stese i propri mantelli sulla strada, mentre altri tagliavano rami dagli alberi e li stendevano sulla strada. La folla che lo precedeva e quella che lo seguiva, gridava: «Osanna al figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nel più alto dei cieli!». Mentre egli entrava in Gerusalemme, tutta la città fu presa da agitazione e diceva: «Chi è costui?». E la folla rispondeva: «Questi è il profeta Gesù, da Nàzaret di Galilea».

RIFLETTIAMO

G – Dalla narrazione del vangelo, che racconta l’ingresso di Gesù in
Gerusalemme, ci viene consegnato il segno dell’ulivo o della palma. Un
simbolo semplice che ci comunica però la ricchezza di queste piante, forti e robuste, che producono frutti utili all’uomo e fatti per essere condivisi. Entrambe danno olio adatto a condire gli alimenti. La palma produce il dattero, frutto dolce e squisito per la gioia delle nostre tavole. Le loro foglie ci ricordano il momento della festa gioiosa per Gesù nell’ingresso a Gerusalemme. Ma anche la consapevolezza del dono della sua vita per noi. Al termine del canto mettiamo tutti i rami di ulivo nel vaso sulla tavola.

Si fa una pausa di silenzio per riguardare la lettura e condividere qualche
considerazione sulla Passione di Gesù.

Oppure fare qualche preghiera spontanea alla quale ci uniamo dicendo:
ABBI PIETÀ DI NOI, SIGNORE.


G – Tu che sei salito a Gerusalemme per sostenere la passione e così entrare
nella tua gloria,
T guida alla Pasqua eterna la tua Chiesa pellegrina sulla terra.

G.: Tu che, trafitto dalla lancia, hai versato sangue ed acqua, simbolo dei
sacramenti della tua Chiesa,

T:: guarisci le nostre ferite con la forza vitale della tua grazia.


G.: Tu che dal patibolo della croce hai perdonato al buon ladrone,

T:: perdona anche noi peccatori.

G: Per intercessione della Madre tua, consolatrice degli afflitti, consolaci della tua conasolazione divina,

T.: perché, da te consolati, diffondiamo la gioia in quelli che sono nel dolore.
G.: Fa’ che in mezzo alle lotte e alle prove della vita, ci sentiamo partecipi della tua passione,

T: per sperimentare in noi la forza della tua redenzione.
G.: Trasfigura i corpi dei nostri defunti a immagine del tuo corpo glorioso,

T.: ammetti un giorno anche noi nella Gerusalemme del cielo.

G – Ed ora con le parole stesse di Gesù con spirito di figli diciamo:
T – Padre nostro che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.


G – O Padre, che sempre ci sostieni con la tua grazia e con la morte del tuo
Figlio ci fai sperare nei beni in cui crediamo, fa’ che per la sua risurrezione
possiamo giungere alla meta della nostra speranza. Per Cristo nostro Signore.
T – Amen


Facendosi il segno della croce il capofamiglia dice:
G – Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita
eterna.
T – Amen

Liturgia familiare per la domenica delle Palme 2020.

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